19 Febbraio 2020 - Visita al Paese Ritrovato

Era il 2014 quando la Presidente Annarosa Moreschi e la vice Presidente Loretta Pagliarini andarono in Olanda a visitare una moderna e allora unica struttura per la cura e l’assistenza di persone malate d’Alzheimer.

Tornarono entusiaste di quanto avevano visto, ma anche consapevoli di essere di fronte ad un progetto dalle dimensioni e dai costi troppo grandi per un territorio come il nostro.

Nonostante ciò si continuò a mantenere accesa la speranza di riuscire a dotare la Valle di una struttura capace di dare una risposta nuova, meno farmacologica, meno costrittiva, di quella generalmente in uso oggi.

La notizia che in provincia di Monza era stata realizzata una struttura moderna sommata alle aperture del Consigliere Regionale Ghiroldi, sulla possibilità di candidare la Valcamonica nella realizzazione di un centro sperimentale per la cura dei malati di Alzheimer, ha riacceso le nostre speranze.

Abbiamo pertanto chiesto di poter visitare la struttura di Monza, chiamata Il Paese Ritrovato e già mercoledì 19 febbraio una delegazione guidata dal Consigliere Ghiroldi ha potuto visionarne il funzionamento.

Certo rimangono ostacoli non facili da superare che sono i costi di realizzazione del Progetto e quelli della Retta giornaliera, ma se i cittadini della Valle, la forze politiche, le forze sociali le istituzioni territoriali si schierano gli ostacoli non svaniscono ma si abbassano.

Ora serve un tavolo coordinato dal Consigliere Ghiroldi, un tavolo di tutti, perché le assenze porteranno la responsabilità di avere allontanato una meta possibile.



Convegno " Disturba chi? ". Sala Conferenze Ospedale di Esine 07.02.2020

E’ la prima volta che è l’Ospedale di Esine a ospitare un’iniziativa pubblica come quella che si è svolta la sera del sette di febbraio per iniziativa dell’Associazione Alzheimer Camuno Sebino congiuntamente con l’ASST di Valcamonica.

L’appuntamento, previsto da qualche tempo, aveva come oggetto il tema dell’Alzheimer nella fase particolare dei disturbi del comportamento, che la Espanoli Letizia fondatrice del SENTE – MENTE proget ha saputo descrivere come i Disturbi possono, se indagati, divenire comportamenti speciali.

C’era attesa per questo incontro, si evince dalla presenza di un pubblico in prevalenza formato da personale dell’Ospedale interessato anche professionalmente, venuto per conoscere, per capire.

In apertura della conferenza la Presidente dell’Associazione Anna Rosa Moreschi, è intervenuta non solo per ringraziare i responsabili dell’ASST di Valcamonica, la competente Letizia Espanoli e il pubblico presente, ma anche per ribadire la determinazione dell’Associazione nel porre in evidenza le problematiche che vivono i malati e le loro famiglie, l’esigenza di investimenti in formazione del personale, un impegno straordinario delle istituzioni nel sostenere l’Associazionismo di volontariato in aiuto alla persona.

Dopo un lungo applauso della platea all’intervento della Presidente Anna Moreschi, ha preso la parola, il Direttore Sociale dell’ASST Maurizio Morlotti che ha ringraziato l’Associazione per quello che fa, dichiarando l’interesse dell’ASST al progetto SENTE-MENTE.

Prima di dare la parola alla Espanoli la responsabile del reparto di Neurologia dell’Ospedale di Esine Dott.ssa Turla Marinella ha illustrato il ruolo del Servizio svolto all’interno dell’ospedale in termini di Pazienti Visitati, Pazienti Curati, Pazienti Attesi.

Infine la parola alla Espanoli che con la capacità comunicativa ha saputo intrattenere tutti ripassando il modello SENTE-MENTE come strumento nuovo, complementare a quello farmacologico, basato sulla capacità di relazionarsi con le persone malate di Alzheimer attraverso il linguaggio delle emozioni.

E’ giusto fare di tutto per dare voce ai famigliari, agli operatori, ma è giusto e doveroso, dare voce ai malati.

Non Dementi ma persone che vivono con la demenza, che non rifiutano la cura, ma chiedono relazioni attraverso il linguaggio delle emozioni.

Quali emozioni, le loro emozioni, imparare a cogliere le loro emozioni, prestare attenzione ai loro gesti, fare tentativi.

L’importanza di avere un Ambiente adatto, di prestare attenzione al tempo necessario per capire e quello per replicare.

Finisce la serata con un applauso denso di emozioni.

Prima di sciogliere la riunione è intervenuto il Direttore Generale dell’ASST Maurizio Galavotti che ha voluto personalmente portare il saluto e la sua attenzione al tema del volontariato organizzato.